10/01/08
Convocazione assemblea straodinaria CPC
gli impegni non mantenuti del nuovo Consiglio Comunale e dal Sindaco,
i nuovi progetto riguardanti il trasporto urbano annunciati "a sorpresa" al Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 già deliberati senza concertazione con:
cittadinanza
comitato pendolari chioggia
enti
forze politiche
il Comitato Pendolari Chioggia convoca un'assemblea straordinaria
in data 11 gennaio 2008
ore 18.30
presso Calle Olivi-Chioggia
INFO
MAIL chioggiapendolari@gmail.com
BLOG http://chioggiapendolari.blogspot.com
Il Comitato partecipa al Consiglio Comunale oggi 10 gennaio 2008
Sala Consigliare presso il Municipio ore 17.30
Il Comitato Pendolari Chioggia (CpC) è stato invitato ufficialmente al Consiglio Comunale Commissione Tecnica III
Problematiche sollevate dal CpC: vedi patto sulla mobilità.
Problematiche emerse negli ultimi giorni da parte dei cittadini:
§ taglio di alcune corse nelle frazioni (in particolare a Cà Bianca e Cà Lino)
§ disagi con gli orari
(si segnala la perdita di 9 posti/autisti ACTV)
§ aumento del costo del biglietto e dell'abbonamento urbano annunciato dal Sindaco
§ aumento abbonamento linea extraurbana 80
(la Lega Nord aveva promesso in campagna elettorale la riduzione degli abbonamenti
e la promessa di dare un contributo per evitare rincari)
Il CPC ha dichiarato la sua perplessità e la sua delusione per aver avviato politche sul trasporto urbano estranee al Patto sulla Mobilità firmato anche dal Sindato attuale Romano Tiozzo.
I nuovi progetti prevedono la riqualificazione dell'Isola dell'Unione e del Piazzale antistante il Museo di Chioggia da adibire a parcheggio.
Lo spostamento del parcheggio bus Actv e la riqualificazione/cambio uso dello spazio da adibire a parcheggio.
Previsione di bus elettrici a cadenza di 5 minuti per trasportare i cittadini che parcheggiano in queste zone nel centro storico.
Il CpC sottilinea la non utilità di questo progetto e lo sperpero di risorse preziose.
Il CpC è inoltre perplesso sul fatto che gli inteventi già deliberati (19 dicembre 2007)
non siano state concertati con il Comitato (che si è detto disponibile alla collaborazione),
territorio, cittadini interessati, Actv e forze politche della città.
Non è stata avviata una trattativa con la Regione per avere maggiori fondi da investire sul trasporto pubblico.
Non è stata interpellata la Provincia per capire quali potranno essere le future strategie e risorse del territorio.
Le politche avviate sul traporto sono estranee e inutili rispetto alle emergenze in corso.
NON SONO MAI STATE PRONUNCIATE DURANTE IL CONSIGLIO LE PAROLE:
FERROVIA
METROPOLITANA DI SUPERFICIE
PROBLEMATICHE SUL TRASPORTO DELLA TRATTA CHIOGGIA-PADOVA

La città sempre più isolata
chioggiapendolari@gmail.com
riguardo:
tagli delle corse nelle frazioni e i disagi sugli orari.
Il comitato è stato convocato per discuterne le problematiche al Consiglio Comunale Commissione Tecnica III oggi 10 gennaio 2008 in Sala Consigliare presso il Municipio.
Ricordiamo che da Giugno 2007:
- Il Comitato subito dopo l'elezione del Sindaco Romano Tiozzo chiede un incontro per dichiarare ufficialmente la propria disponibilità a partecipare ad un tavolo di concertazione con: forze politiche, Actv, Sita, Ferrovia, cittadinanza e associazioni di categoria.
La richiesta viene verbalizzata e protocollata, ma il Sindaco non risponde.
- Il Comitato sollecita il Sindaco a fissare un incontro ufficiale, tali solleciti avvengono anche a mezzo di comunicati stampa.
- Il Comitato viene invitato ad un incontro, assente il Sindaco.
- 10 novembre 2007 il Comitato convoca un'assemblea pubblica presso Sala Consigliare ore 10 nel Municipio di Chioggia.
03/01/08
Patto sulla mobilità 20 Aprile 2007
20 aprile 2007Il Comitato Pendalari Chioggia incontra i Candidati Sindaco per presentare il "Patto sulla Mobilità".
Da sx i Candidati Sindaco: Ballarin Aristide, Todaro Sandro, Tiozzo Lucio,Tiozzo Romani, Spanio Elisabetta (Cda CPC), Romina Greggio (Cda CPC), Gibbin (Pres. CPC), G.Luca Mura (Cda CPC)
Patto sulla mobilità a Chioggia
________________________
Patto sulla mobilità a Chioggia
proposto dal ‘Comitato Pendolari Chioggia’ ai candidati a Sindaco
del Comune di Chioggia nelle elezioni comunali del 27/8 maggio 2007
Inserire Chioggia nel Veneto. Per un nuovo sistema integrato della mobilità
Premesso che i pendolari costituiscono una risorsa economica strutturale di Chioggia, la quale richiede un impegno maggiore e determinato del Comune per agevolare il trasporto pubblico ed il sistema della viabilità,
che la situazione chioggiotta ha evidenti specificità nel panorama regionale,
i sottoscritti impegnano la Giunta comunale di Chioggia e il Consiglio comunale nel suo complesso al perseguimento nei prossimi 5 anni dei seguenti obiettivi:
A. CONDIZIONI GENERALI.
1. Sicurezza e qualità. Garantire la sicurezza dei trasporti e delle condizioni dei mezzi, la qualità del funzionamento e della manutenzione (pulizia, riscaldamento / condizionamento...), l’ammodernamento degli stessi.
2. Costi tratte. Diminuire i costi attuali di abbonamento, e comunque trovare la forma e i modi per cui non vi siano aumenti a carico dei pendolari per i prossimi 5 anni.
Favorire abbonamenti agevolati per settori e modalità di utilizzo particolari.
3. Informazione e percorsi alternativi. Inserire nei contratti di servizio l’obbligatorietà di maggiori e più puntali informazioni sulle modifiche ed emergenze nella viabilità.
Avvio di un sistema di comunicazione via SMS agli utenti.
Collegamento degli autobus con il servizio informazione dell’Azienda che eroga il servizio per ricezioni problematiche e contestazioni.
Individuazione di percorsi alternativi in caso di impedimenti della normale viabilità.
4. Tempi di trasporto. Impegno al mantenimento dei seguenti tempi di percorrenza del trasporto pubblico in uscita da Chioggia:
60 minuti a Venezia e 50 minuti a Mestre;
60 minuti a Padova; 60 minuti a Rovigo.
B. TRASPORTI EXTRAURBANI.
5. Sistema Ferroviario Metropolitano di Superficie (SFMR). Inserimento di Chioggia nel SFMR, nei finanziamenti e nelle realizzazioni in corso.
6. Linea Chioggia – Mestre / Venezia. Favorire un percorso privilegiato di attraversamento di Marghera.
Liberare la Statale Romea dai camion trasferendoli nella “nuova Romea” o in altre forme.
Verificare le condizioni di transito e dei punti di sosta, con la realizzazione di un golfo alle singole fermate e di adeguati parcheggi scambiatori. Tettoia a Piazzale Roma.
7. Linea stradale Chioggia-Piove di Sacco-Padova. Ampliamento delle corse in orario serale. Verifica del numero delle corse e degli orari in periodo estivo e nei giorni festivi in funzione delle esigenze dei pendolari.
Sperimentazione di una tratta diretta tra Chioggia e la zona industriale di Padova e agevolazioni dei collegamenti con il sistema dei trasporti padovani.
8. Trasporto acqueo. Avvio di un collegamento acqueo diretto tra l’Isola dell’Unione e Venezia (con particolare riferimento al trasporto “overcraft”).
Verifica degli orari e delle condizioni di trasporto delle corse integrate lungo il litorale di Pellestrina e per il Lido.
9. Collegamenti ferroviari. Miglioramento e potenziamento dei collegamenti verso Adria e Rovigo.
Progettazione esecutiva del collegamento ferroviario con Piove di Sacco.
C. TRASPOSTI URBANI.
10. Viabilità urbana. Integrare la viabilità territoriale comunale con quella extra-urbana negli orari e modalità, privilegiando il trasporto pubblico rispetto a quello privato.
11. Fermate centrali. Vanno mantenere le fermate dei trasporti extraurbani nei centri storici di Sottomarina (Piazza Europa) e di Chioggia (ai Saloni, nuova porta intermodale di accesso alla città), e comunque a non più di 100 metri di distanza dal Corso del Popolo.
12. Imbarcadero all’isola dell’Unione. Integrazione del trasporto acqueo con imbarcadero all’Isola dell’Unione e disponibilità di aree attrezzate per il parcheggio.
D. CONCERTAZIONE E INTEGRAZIONI.
13. Conferenze di servizio e processi decisionali. Promozione di conferenze di servizio sulle problematiche della mobilità e del trasporto extraurbano, con la partecipazione del Comitato Pendolari Chioggia ed il coinvolgimento dei fruitori.
Impegno alla trasparenza pubblica degli interventi sulla mobilità (viabilità, parcheggi, trasporti…) ed alla consultazione del CPC.
Promozione di incontri di servizio e di tratta sulle problematiche della mobilità integrata (urbana ed extraurbana), in modo da comunicare alla popolazione i processi decisionali e le norme dei ‘contratti di servizio’ e da acquisirne il parere.
14. Rapporti sovralocali. Impegno a sostenere (presso enti, organismi e referenti vari) gli indirizzi sulla mobilità, con riferimento a Provincia (Venezia e Padova), Regione, Parlamentari veneti, Anas, Ferrovie, Actv, Sita … .
15. Verifiche ed integrazioni. I sottoscrittori si impegnano espressamente altresì a:
- Promuovere incontri di verifica della realizzazione del Patto, con cadenza almeno annuale.
- Concordare (tramite appositi incontri) eventuali modifiche e/o integrazioni.
Chioggia 20 aprile 2007
QUADERNO n.1
Riflessione sulle problematiche del trasporto terra/acqua/ferrovia nel territorio chioggiotto.
scaricalo alla pagina
http://www.tuttochioggia.it/pendolari/Quaderno_N._1.pdf
Statuto
Articolo 1 - COSTITUZIONE, DENOMINAZIONE E SEDE
1) È costituita in Chioggia (Venezia) l’Associazione denominata "Comitato Pendolari di Chioggia" senza fini di lucro, apartitica, con sede in Chioggia.
2) La durata dell’Associazione è illimitata.
Articolo 2 - SCOPI E FINALITÀ
1) L’Associazione, ispirandosi ai principi della solidarietà umana, si prefigge come scopo di intervenire a favore di tutti i cittadini che per motivi di lavoro o di studio utilizzano i mezzi di trasporto.
2) L’Associazione intende intervenire sulla situazione della viabilità e dei trasporti nel territorio di Chioggia e della città con l’esterno, con riferimento al trasporto su gomma, su rotaia e su acqua. Essa è impegnata a inquadrare le questioni in maniera unitaria, cercando di ottenere una maggiore attenzione per migliorarne le condizioni.
3) L’Associazione sostiene la centralità delle esigenze dei pendolari e del trasporto pubblico.
4) In particolare, l’Associazione si propone di:
a) Contribuire al miglioramento dei servizi pubblici della città di Chioggia, in tutti i suoi aspetti (orari, fermate, percorsi, pensiline…);
b) Contribuire al miglioramento della qualità delle condizioni di trasporto dei lavoratori e degli studenti;
c) Costituire un riferimento di confronto con il Comune, gli Enti locali e regionali, le Aziende e le Società che gestiscono i trasporti;
d) Informare i cittadini sulle problematiche inerenti i trasporti.
Articolo 3 - RISORSE ECONOMICHE
1) L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:
a) contributi degli aderenti;
b) contributi privati;
c) contributi del Comune, di enti e di istituzioni pubbliche, finalizzati alla vita della Associazione e a sostegno di specifiche attività e progetti;
d) donazioni e lasciti testamentari;
e) rimborsi derivanti da convenzioni.
2) L’esercizio finanziario dell’Associazione ha inizio e termina rispettivamente i 1° Gennaio ed il 31 dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio il Comitato Direttivo redige i bilanci consuntivo e preventivo e li sottopone all’Assemblea dei soci entro i due mesi successivi.
Articolo 4 - MEMBRI DELL’ASSOCIAZIONE
Il numero degli aderenti è illimitato. Sono membri dell’Associazione i soci fondatori e tutte le persone fisiche che si impegnano a contribuire alla realizzazione degli scopi dell’Associazione.
Articolo 5 - CRITERI DI AMMISSIONE ED ESCLUSIONE DEI SOCI
1) L’ammissione a socio è subordinata al pagamento della quota annuale.
2) Il Comitato Direttivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa minima, proposta dal Comitato direttivo, in base alle esigenze di cassa come da bilancio preventivo.
3) La qualità di socio, compresi i componenti del Comitato Direttivo, si perde per:
a) recesso;
b) mancato versamento della quota associativa annuale;
c) comportamento contrastante con gli scopi dell’Associazione;
d) esclusione dovuta a violazioni degli articoli statutari
4) L’esclusione dei soci è deliberata dall’Assemblea su proposta del Comitato Direttivo. In ogni caso prima di procedere all’esclusione, devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica.
5) Il socio receduto, decaduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.
Articolo 6 - DOVERI E DIRITTI DEGLI ASSOCIATI
1) I soci sono obbligati a:
a) osservare lo Statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;
b) mantenere sempre un comportamento consono alle finalità ed allo Statuto dell’Associazione;
c) versare la quota associativa di cui al precedente articolo;
d) prestare la loro opera a favore dell’Associazione in modo personale spontaneo e gratuito.
2) I soci hanno diritto a:
a) partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;
b) partecipare all’Assemblea con diritto di voto;
c) accedere alle cariche associative;
d) prendere visione di tutti gli atti deliberativi e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell’Associazione, con
possibilità di ottenerne copia (con eventuale rimborso delle spese di riproduzione).
Articolo 7 - ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
1) Sono organi dell’Associazione:
a) l’Assemblea dei soci; il Comitato direttivo; il Presidente.
Articolo 8 - L’ASSEMBLEA
1) L’Assemblea è composta da tutti i soci e può essere ordinaria o straordinaria. Ogni socio potrà farsi rappresentare in assemblea da un altro socio con delega scritta. Ogni socio non può ricevere più di due deleghe.
2) L’Assemblea ordinaria indirizza tutta l’attività dell’Associazione ed inoltre:
a) approva il bilancio relativamente ad ogni esercizio (consuntivo e preventivo);
b) discute ed approva il programma annuale delle attività;
c) nomina i componenti del Comitato Direttivo;
d) può revocare il Comitato Direttivo prima della scadenza, orvvedendo ad una nuova composizione;
e) delibera sulle orme interne e le sue variazioni;
f) delibera l’esclusione dei soci dall’Associazione.
3) L’Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente del Comitato direttivo almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio ed ogni qual volta lo stesso Presidente o almeno tre membri del Comitato Direttivo, o un decimo degli associati ne ravvisino l’opportunità.
4) L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello statuto e sullo scioglimento anticipato dell’Associazione e può essere convocata dal Presidente e/o dalla maggioranza del Comitato Direttivo.
5) L’Assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute dal Presidente del Comitato Direttivo o, in sua assenza, dal Vice-Presidente e in assenza di entrambi da un altro membro del Comitato direttivo eletto dai presenti.
La convocazione deve essere effettuata tramite comunicazione affissa nelle apposite bacheche ed alle fermate degli autobus e dei vaporetti almeno dieci giorni prima della data fissata per la riunione. Il Comitato direttivo è impegnato alla massima diffusione della data e dell’ordine del giorno dell’Assemblea, nelle forme possibili e che ritiene più opportune (quali la comunicazione diretta ai soci, l’informazione tramite stampa…).
6) Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti.
7) Il Segretario del Comitato Direttivo è responsabile della stesura del verbale dell’Assemblea, nel quale devono essere sintetizzati gli interventi e le deliberazioni discusse.
Articolo 9 - IL COMITATO DIRETTIVO
1) Il Comitato Direttivo è formato da un numero di membri non inferiore a cinque e non superiore a venticinque, nominati dall’Assemblea dei soci. Almeno il 20% del C.D. deve essere composto da soci fondatori. I membri del Comitato Direttivo rimangono in carica due anni e sono rieleggibili. Possono fare parte del Comitato esclusivamente gli associati. Decadono dopo tre assenze non giustificate.
2) Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno dei componenti il Comitato decada dall’incarico il Comitato Direttivo può provvedere alla sua sostituzione nominando il primo tra i non eletti che rimane in carica fino allo scadere dell’intero Comitato. La surroga di un componente del Comitato Direttivo può essere rimessa all’Assemblea e comunque ratificata dalla stessa. Nel caso decada oltre la metà dei membri del Comitato, l’Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Comitato.
3) Il Comitato nomina al suo interno un Presidente, un Vice-Presidente, un Segretario e un Tesoriere.
4) Al Comitato direttivo spetta:
a) curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;
b) predisporre i bilanci;
c) preparare il programma annuale delle attività dell’Associazione;
d) nominare il Presidente, il Vice-Presidente, il Segretario e il Tesoriere;
e) provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non sono spettanti all’Assemblea dei soci.
5) Il Comitato direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vice-Presidente o in assenza di entrambi dal membro più anziano.
6) Il Comitato Direttivo è convocato di regola una volta ogni quindici giorni e assume le proprie delibere in base alla maggioranza dei presenti.
Per decisioni di particolare importanza in prima istanza la maggioranza necessaria dovrà essere i 2/3 dei componenti. Per seconda istanza si intende la riunione successiva e vale la maggioranza dei presenti.
7) Le decisioni di ogni riunione del Comitato direttivo, e i verbali dell’Assemblea, redatti su responsabilità del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto la riunione, vengono conservati agli atti.
Articolo 10 - IL PRESIDENTE
1) Il Presidente ha il compito di presiedere il Comitato Direttivo, nonché l’Assemblea dei soci.
2) Al Presidente è attribuita la rappresentanza dell’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio. In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice-Presidente.
3) Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Comitato Direttivo e in caso d’urgenza ne assume i poteri chiedendo allo stesso la ratifica dei provvedimenti adottati nella riunione immediatamente successiva.
Articolo 11 – ATTIVITA’ E CARICHE ASSOCIATIVE
1) Le attività dell’Associazione vengono sviluppate ai suoi organi statutari. Deve essere previsto un piano annuale di attività, all’interno del quale deve essere promosso almeno un incontro di approfondimento delle problematiche del trasporto e della viabilità.
2) Le attività dell’Associazione sono svolte prevalentemente tramite le prestazioni fornite dai propri aderenti.
L’attività degli aderenti non può essere retribuita in alcun modo, nemmeno da eventuali diretti beneficiari. Agli aderenti possono solo essere rimborsate dall’Associazione le spese vive effettivamente sostenute per l’attività prestata, previa documentazione ed entro limiti preventivamente stabiliti dal Comitato direttivo.
3) Ogni carica associativa viene ricoperta a titolo gratuito salvo i rimborsi previsti per gli associati di cui al comma precedente.
Articolo 12 - NORMA FINALE
In caso dello scioglimento dell’Associazione, il patrimonio verrà devoluto ad altre organizzazioni di volontariato con finalità analoghe, operante a Chioggia.
Articolo 13 - RINVIO
Per quanto non espressamente riportato in questo statuto si fa riferimento al Codice Civile e ad altre norme di legge vigenti in materia
Atto di costituzione
L'anno duemiladue del mese di Novembre in Chioggia 21/11/2002 sono presenti i signori
Penzo Giulia
Boscolo Monica “Berto”
Tiozzo Pier Giorgio “Gobetto”
Nordio Enrico
Bozzato Luigi
Greggio Romina
Boscolo Fabrizio “Chielon”
Carisi Giuseppe
Gibbin Gianni
Padoan Andrea
Tiozzo Andrea
Penzo Franco
Scarpa Guido
********
1) E' costituita tra i comparenti la associazione "COMITATO PENDOLARI di CHIOGGIA";
2) L'Associazione ha sede in Chioggia;
3) L'oggetto, l'organizzazione e tutti gli altri patti sono fissati nello Statuto Associativo che si compone di 13 (tredici) articoli e che, previa lettura datane dal Presidente, si allega al presente atto per formarne parte integrante e sostanziale;
4) L'Associazione non ha scopo di lucro;
5) Chi desidera aderire all''Associazione deve farne domanda presso la Sede o ad un membro del C.D.;
6) La quota di iscrizione viene fissata in Euro 1 (uno) annue fermo restando l'obbligo di eventuale integrazione una volta stabilita la quota associativa da parte del Comitato Direttivo;
7) In deroga alle norme statutarie viene composto dagli stessi comparenti fondatori, un Comitato Direttivo (C.D.). Al C.D. competono i poteri attribuiti dallo Statuto, spettando al Presidente stesso eletto la rappresentanza dell'Associazione;
8) I soci partecipanti conferiscono al C.D. i seguenti poteri:
Preparare incontri con Enti, Aziende di trasporto, Istituzioni;
Espletare le formalità burocratico-amministrative per rendere operativa l'Associazione;
Raccogliere le richieste o le lamentele pervenute dai pendolari;
Nominare il Presidente con almeno 2/3 dei voti e ratificare la nomina di un Vicepresidente;
Stendere un verbale e firmarlo ogni qualvolta vi sono riunioni interne o con altri associati;
Stabilire la data di ogni incontro;
Aprire eventuali rapporti di collaborazione con esperti o con Enti;
9) Il Presidente dell'Associazione viene autorizzato a compiere, anche in via disgiuntiva, tutti gli adempimenti connessi alla costituzione dell'Associazione;
10) Il presente atto è stato letto ai comparenti che lo hanno approvato.
Penzo Giulia
Scarpa Guido
Bozzato Luigi
Tiozzo Andrea
Nordio Enrico
Padoan Andrea
Boscolo Monica “Berto”
Tiozzo Pier Giorgio “Gobetto”
Boscolo Fabrizio “Chielon”
Carisi Giuseppe
Penzo Franco
Greggio Romina
Gibbin Gianni
Comitato Pendolari Chioggia

con il patrocinio di :
Comune di Chioggia
Ass. Trasporti
Ass. Cultura
Ass. Settore Servizi Sociali
L'Associazione denominata "Comitato Pendolari di Chioggia" senza fini di lucro, apartitica, con sede in Chioggia, si è costituita formalmente a novembre 2002.
La durata dell'Associazione è illimitata, associarsi e gratuito.
L'Associazione, ispirandosi ai principi della solidarietà umana, si prefigge come scopo di intervenire a favore di tutti i cittadini che per motivi di lavoro o di studio utilizzano i mezzi di trasporto.
L'Associazione intende intervenire sulla situazione della viabilità e dei trasporti nel territorio di Chioggia e della città con l'esterno, con riferimento al trasporto su gomma, su rotaia e su acqua. Essa è impegnata a inquadrare le questioni in maniera unitaria, cercando di ottenere una maggiore attenzione per migliorarne le condizioni. e sostiene la centralità delle esigenze dei pendolari e del trasporto pubblico.
4) In particolare, l'Associazione si propone di:
a) Contribuire al miglioramento dei servizi pubblici della città di Chioggia, in tutti i suoi aspetti (orari, fermate, percorsi, pensiline…);
b) Contribuire al miglioramento della qualità delle condizioni di trasporto dei lavoratori e degli studenti;
c) Costituire un riferimento di confronto con il Comune, gli Enti locali e regionali, le Aziende e le Società che gestiscono i trasporti;
d) Informare i cittadini sulle problematiche inerenti i trasporti.
INFO E CONTATTI
chioggiapendolari@gmail.com

